NON MOLLARE

Foto di Ivan Margheri
Foto di Paolo Lauri

nuova edizione 2026
della produzione Chille de la balanza debuttata nel 2025 “NON MOLLARE”

scritto e diretto da Claudio Ascoli e Sissi Abbondanza
con Mattia Bartoletti Stella, Martina Capaccioli, Matteo Nigi, Manuel Rossi, Rosario Terrone, Francesca Trianni e Gloria Trinci
musiche e suoni Francesco Lascialfari
luci Sandro Pulizzotto

Uno spettacolo teatrale “necessario” che i Chille realizzano nel centenario della nascita, e purtroppo anche della fine, di un foglio giornalistico clandestino.

Da un articolo di Nello Ajello – Repubblica 3/10/2005

“«Non ci è concessa la libertà di stampa? Ce la prendiamo». Questa la dichiarazione che appare nel primo foglio di NON MOLLARE, diventando negli anni il motto d’ogni esperimento di giornalismo clandestino. Ad adottare la frase fu un gruppo di giovani antifascisti, raccolti a Firenze intorno a Gaetano Salvemini.  Siamo nel gennaio del 1925. Il fascismo si avvia al terzo anno di potere. Ha commesso, sopprimendo Giacomo Matteotti, un delitto che per breve tempo è sembrato riuscirgli fatale. Fugace illusione! La violenza contro singoli, associazioni, organi di stampa dissenzienti diventa pratica legale, garantita in molti casi dalle istituzioni o da ciò che ne resta. Lo squadrismo assurge a metodo di governo. Associazioni e sodalizi di oppositori, come l’Italia libera e il Circolo di Cultura a Firenze, possono svolgere solo un’opera – meritoria, coraggiosa – di testimonianza.
La situazione richiede dei provocatori, dei guastatori (e magari dei martiri). «Non mollare»: ecco la più efficace esclamazione che potesse far propria chi rifiutava il ruolo della vittima. E divenne così la testata d’un giornale. La pattuglia comprende quattro giovanissimi: Ernesto Rossi (classe 1897), i fratelli Rosselli, Carlo e Nello (rispettivamente del 1899 e del 1900), Nello Traquandi (1898).
Il titolo lo trova Nello Rosselli. La rivolta, di cui il giornale si farà eco per ventidue numeri, dal gennaio all’ottobre del 1925, appare tale solo in paragone con la sospensione, imposta dal fascismo, d’ogni forma di libertà. Pur espresse con la prosa vivace di Rossi o di Salvemini, le rivendicazioni del Non mollare sarebbero apparse ovvie in tempi meno indecorosi. «Volete che sparisca la stampa clandestina?», era il monito ch’esso diffondeva,. «Rispettate la libertà di stampa».(…)E di conseguenza «Chi riceve il bollettino è moralmente impegnato a farlo circolare»”

Un’esperienza – aggiungiamo noi Chille invitando a prenderne coscienza  – che vedrà in pochi anni le uccisioni di tutti coloro che condivisero le istanze di NON MOLLARE, a partire da quel 3 ottobre, la notte di San Bartolomeo che, tra gli altri, vide l’uccisione di Gaetano Pilati.

Da tutto ciò è nato uno spettacolo di emozioni-riflessioni con il dichiarato obiettivo di percorrere e far vivere Oggi i Luoghi, gli Eventi, le Persone del NON MOLLARE.

Foto di Paolo Lauri
Foto di Paolo Lauri