CANDIDATURE CHIUSE SABATO 28 FEBBRAIO 2026

I NOMI DEGLI ARTISTI VINCITORI SARANNO PUBBLICATI ENTRO IL 12 MARZO


ARTISTI SELEZIONATI

SEZIONE 1 – ARTI VISIVE/ARCHITETTURA

  • Andreini Elena, Calmanti Filippo, Camaiti Sara, Casamento Matilde, Dyrda Viktoriya, Haykazuni Sofi, Kashi Ghazal (con uditrice Bello Angela), Misseri Marcello, Nuraj Kejsi, Priklonskaya Polina, Qu Jiage, Santarsiero Sara, Sassano Pierluigi, Scannapieco Riccardo con Carini Benedetta e Palandri Tommaso (unico progetto), Sesti Marina Giulia per l’Accademia di Belle Arti di Firenze;
  • Alessi Marco, Burzi Carolina, Carta Flavio, Ciccopiedi Benedetta, Da Valle Matteo, Gu Ao, Maoro Elisa, Mazzarello Florencia, Muzzi Sara, Rosalia Vito, Yang Lina per Architettura – DIDA;
  • Basso Alice, Dignani Agnese, Dolcetto Asia, Pezone Iosif come Artisti liberi.

La giuria – composta da Sissi Abbondanza, Claudio Ascoli, Paolo Lauri e Angela Nocentini –  ha scelto, non senza difficoltà dato l’atto valore di tutte le proposte dei giovani Artisti, 10 progetti che riceveranno da noi Chille un piccolo contributo di 700€ per la loro realizzazione.

Sono risultati vincitori (in ordine alfabetico):
1) Filippo Calmanti con “Attraversamenti”
2) Sara Camaiti con “ANGELO”
3) Benedetta Ciccopiedi – Elisa Maoro con “Ci vediamo su”
4) Agnese Dignani con “Sogno”
5) Asia Dolcetto con “ECO – Memorie che riabitano il presente”
6) Florencia Mazzarello – Marco Alessi con “SOGNA SAN SALVI!”
7) Marcello Misseri con “Se fossimo state libere, chi saremmo diventate?”
8) Riccardo Scannapieco – Benedetta Carini – Tommaso Palandri con “ParoleParole”
9) Sara Santarsiero con “Speranza”
10) Marina Giulia Sesti con “Senza titolo” – rinunciataria

I progetti dei “non ammessi”, come già indicato in bando, saranno comunque presentati al pubblico nel Festival di maggio.

SEZIONE 2 – TEATRO/DANZA

  • Elisa Bellu da Firenze con “Sorelle d’Italia”;
  • Lorenzo Guadalupi e Riccardo Matteucci da Roma con “AN AWFUL CRAWL – Concerto per poeta in fuga”,
  • Rosabell Laurenti Sellers da Velletri con “SANTA/PAZZA”;
  • Sofia Novello Gergen e Margherita Monti da Verona con “Il risveglio della cicala”.

CHI SIAMO

Chille de la balanza compagnia teatrale
Università degli Studi di Firenze, DiDA: Francesco Collotti, Elisa Caruso, Alberto Pireddu, Giuseppe Lotti
Accademia di Belle Arti Firenze: Angela Nocentini, Robert Pettena

IL PROGETTO “SPACCIAMO CULTURE interdette

IL PROGETTO, giunto alla sua quinta edizione nella formula che fonde Arti visive/Architettura e Teatro, è promosso dalla compagnia teatrale Chille de la balanza in partenariato con DiDA Unifi e Accademia Belle Arti Firenze e in collaborazione con istituzioni, associazioni e persone impegnate in percorsi di rigenerazione urbana e di attenzione alla salute mentale.

SPACCIAMO CULTURE interdette è all’interno del progetto annuale di Chille de la balanza riconosciuto e finanziato da Ministero della Cultura, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze. I Chille de la balanza sono presidio culturale permanente nell’ex manicomio di San Salvi dal 1998, quando l’ultimo direttore Carmelo Pellicanò volle collegare l’uscita dell’ultimo matto al contemporaneo ingresso della città nel manicomio fiorentino, chiedendo loro di essere protagonisti della restituzione di una memoria viva del luogo. Scopri chi siamo.

Il bando si struttura in due sezioni, entrambe aperte a giovani under 35:

SEZIONE 1: ARTE VISIVA E ARCHITETTURA. Bando per artisti/e di arti visive, architetti/e, designer, paesaggisti/e e pianificatori/trici chiamati/e a intervenire sul tema degli spazi pubblici da restituire alla città, mediante l’interazione tra corpo, spazio e opera d’arte. La realizzazione delle opere avverrà grazie all’attribuzione di un plafond di 700 euro per ogni progetto selezionato.

SEZIONE 2: TEATRO E DANZA. Bando per attori/trici, danzatori/trici e drammaturghi/e, impegnati/e a interpretare o riscrivere storie interdette di ieri e oggi. I lavori saranno valutati da una doppia giuria, composta da esperti esterni e dal pubblico, durante il Festival. Dalla somma dei voti emergerà una classifica finale che prevede un primo premio di 500 euro, un secondo premio di 300 euro e due menzioni.

L’obiettivo esplicito – concordato con DiDA Unifi e Accademia Belle Arti Firenze – è di veder lavorare insieme artisti di diversi linguaggi, che si uniranno in un unico grande evento collettivo. I prescelti, infatti, dopo un’attività di formazione laboratoriale, saranno accompagnati alla realizzazione di installazioni, opere, performance da presentare nel Festival che si terrà nei giorni dell’anniversario della legge Basaglia, da domenica 10 a mercoledì 13 maggio 2026.

MODALITA’ INVIO CANDIDATURE

SEZIONE 1 – ARTE VISIVA E ARCHITETTURA

Inviare la propria candidatura singolarmente (indicando eventuali collaborazioni) a bando.chille@gmail.com entro e non oltre sabato 28 febbraio 2026, indicando nell’oggetto “2026 SPACCIAMO CULTURE interdette – Arti visive e Architettura” e allegando:

  • domanda di partecipazione correttamente compilata (All. 1);
  • curriculum vitae;
  • portfolio dei progetti;
  • copia del documento identità e del codice fiscale (eventuale permesso di soggiorno).

Le commissioni si riservano di poter richiedere un eventuale colloquio online.

La realizzazione delle opere avverrà grazie all’attribuzione di un plafond di 700 euro per ogni progetto selezionato.

È escluso dalla selezione chi è stato selezionato nel bando Spacciamo Culture nelle precedenti edizioni.

SEZIONE 2 – TEATRO E DANZA

È possibile candidarsi come artista singolo/a, o con un lavoro tra massimo due artisti/e. In questo caso, devono essere compilate due schede di partecipazione (All. 2). Ogni candidato può presentare una sola idea progettuale originale che non sia stata già proposta in pubblico o presentata ad altri concorsi, anche sotto altre forme. La messa in scena dovrà avere una durata massima di 20’.
Per partecipare alla selezione, ogni artista dovrà inviare la propria candidatura a bando.chille@gmail.com entro e non oltre sabato 28 febbraio 2026, indicando nell’oggetto “SPACCIAMO CULTURE interdette – teatro e danza” e allegando:

  • domanda di partecipazione correttamente compilata (All. 2);
  • curriculum vitae;
  • scheda descrittiva del progetto (max 1 cartella), dove è specificata la motivazione di adesione al Bando;
  • link a breve video (durata massima di 10’) in cui si presenta il candidato e il progetto;
  • copia del documento identità e del codice fiscale (eventuale permesso di soggiorno).

La commissione si riserva di poter richiedere un eventuale colloquio online.

I lavori saranno valutati da una doppia giuria, composta da esperti esterni e dal pubblico, durante il Festival. Dalla somma dei voti emergerà una classifica finale che prevede un primo premio di 500 euro, un secondo premio di 300 euro e due menzioni.

È escluso dalla selezione chi è risultato vincitore del bando Storie interdette nelle precedenti edizioni.

Le candidature si aprono venerdì 30 gennaio 2026 e terminano sabato 28 febbraio 2026. Gli esiti della selezione saranno comunicati entro mercoledì 4 marzo 2026 sul sito https://www.chille.it e a mezzo mail direttamente a tutti coloro che avranno presentato domanda. È escluso dalla selezione chi è stato selezionato nel bando Spacciamo Culture nelle precedenti edizioni.

SCARICA IL BANDO COMPLETO ED I MODULI

STORIE E FRAMMENTI

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO

  • Annacarla Valeriano, Malacarne. Donne e manicomio nell’Italia fascista Ed.- Donzelli
  • Costanza Caglià, L’amore con Erode, Ed. Petite Plaisance
  • Alice Banfi, Tanto Scappo lo stesso, Ed. Eretica, Stampa Alternativa
  • Peppe Dell’Acqua, Non ho l’Arma che uccide il Leone, Collana 180, Ed. Alphabeta Verlag
  • Pino Roveredo, Mandami A Dire, Ed. Bompiani
  • Pino Roveredo, Ballando con Cecilia. Ed. Bompiani
  • Giovanna Del Giudice, Il manoscritto di Augusta F., Ed. Sensibili alle Foglie
  • Giuliano Scabia, Marco Cavallo, Da un ospedale psichiatrico la vera storia che ha cambiato il modo del teatro e della cura, Collana 180, Ed. Alphabeta Verlag
  • Paolo Tranchina, Maria Pia Teodori, Storie di vita storie di follia. 35 anni di Psichiatria Democratica, Ed. DBA Associazione
  • Stefano Mancuso, La nazione delle piante, Ed.Laterza