









SPACCIAMO CULTURE interdette
Ri-creare comunità
Bando di partecipazione seminario tematico e workshop 2025
RIGENERAZIONE, ARTE E SPAZI PUBBLICI NELL’EX MANICOMIO DI SAN SALVI
TERMINE CANDIDATURE PROROGATO AL 1 MARZO
I NOMI DEGLI ARTISTI VINCITORI SARANNO PUBBLICATI ENTRO IL 14 MARZO
ARTISTI SELEZIONATI
Sezione 1 – Arte Visiva e Architettura:
- Aurora Beltramini, Sebastiano Branca, Asia Chiolo, Giovanna Graniero, Vanessa Morabito, Edoardo Paci e Davide Giuseppe Fracasso, Isabel Passarella, Erid Oddono Piccione, Demis Rosa, Antonio Russo, Francesco Salvini, Yuanchen Shen, Elisa Simi, Anna Viscuso, Karol Sylwester Wieloch, Xiaoyang Xi per l’Accademia di Belle Arti;
- Margherita Ceseri, Matteo Cucchiara, Silvia Desideri e Sabrina Donati, Eman El Shebiny per il DIDA;
- Luca Ignomeriello, Chiara Romani, Irene Rovani, Mana Samadi, Ludovica Taurisano come Artisti liberi.
La giuria – composta da Sissi Abbondanza, Elisa Caruso, Paolo Lauri, Angela Nocentini e Alberto Pireddu – ha scelto, non senza difficoltà dato l’atto valore di tutte le proposte dei giovani Artisti, 10 progetti che riceveranno da noi Chille un piccolo contributo di 700€ per la loro realizzazione.
Sono risultati vincitori (in ordine alfabetico):
1) Aurora Beltramini – Matteo Cucchiara – Elisa Simi con “Fantasmi”
2) Sebastiano Branca “La strada”
3) Asia Chiolo “Vorrei rifarmi il letto”
4) Davide Giuseppe Fracasso e Edoardo Paci “Se non succede nulla, non ci sono problemi”
5) Eric Oddono Piccione “Vitalità'”
6) Isabel Passarella “Redenzione dell’anima”
7) Francesco Salvini “Vuoto”
8) Mana Samadi “Aurora”
9) Yuanchen Shen “I sogni nello specchio”
10) Ludovica Taurisano “Panico”
I progetti dei “non ammessi”, come già indicato in bando, saranno comunque presentati al pubblico nel Festival di maggio.
Sezione 2 – Teatro e Danza:
Roberta Liberti con “Ricordami di ricordarmi il momento in cui non ci penserò più”, Chiara Lovaglio e Ilenia Tozzo con “Controllo”, Silvia Andrea Russo con “Quello che rimane” e Christian Sidoti con “Atlas”.
CHI SIAMO
Chille de la balanza compagnia teatrale
Università degli Studi di Firenze, DiDA: Giuseppe Lotti, Francesco Collotti, Elisa Caruso, Alberto Pireddu
Accademia di Belle Arti Firenze: Angela Nocentini, Robert Pettena
IL PROGETTO “SPACCIAMO CULTURE interdette”
IL PROGETTO, giunto alla sua quarta edizione nella formula che fonde Arti visive/Architettura e Teatro, è promosso dalla compagnia teatrale Chille de la balanza in partenariato con DiDA Unifi e Accademia Belle Arti Firenze e in collaborazione con istituzioni, associazioni e persone impegnate in percorsi di rigenerazione urbana e di attenzione alla salute mentale.
SPACCIAMO CULTURE interdette è all’interno del progetto annuale di Chille de la balanza riconosciuto e finanziato da Ministero della Cultura, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze. I Chille de la balanza sono presidio culturale permanente nell’ex manicomio di San Salvi dal 1998, quando l’ultimo direttore Carmelo Pellicanò volle collegare l’uscita dell’ultimo matto al contemporaneo ingresso della città nel manicomio fiorentino, chiedendo loro di essere protagonisti della restituzione di una memoria viva del luogo. Scopri chi siamo.
Il bando si struttura in due sezioni, entrambe aperte a giovani under 35:
– SEZIONE 1: ARTE VISIVA E ARCHITETTURA. Bando per artisti/e di arti visive, architetti/e, designer, paesaggisti/e e pianificatori/trici chiamati/e a intervenire sul tema degli spazi pubblici da restituire alla città, mediante l’interazione tra corpo, spazio e opera d’arte;
– SEZIONE 2: TEATRO E DANZA. Bando per attori/trici, danzatori/trici e drammaturghi/e, impegnati/e a interpretare o riscrivere storie interdette di ieri e oggi.
L’obiettivo esplicito – concordato con DiDA Unifi e Accademia Belle Arti Firenze – è di veder lavorare insieme artisti di diversi linguaggi, che si uniranno in un unico grande evento collettivo. I prescelti, infatti, dopo un’attività di formazione laboratoriale, saranno accompagnati alla realizzazione di installazioni, opere, performance da presentare nel Festival che si terrà nei giorni dell’anniversario della legge Basaglia, da domenica 11 a martedì 13 maggio 2025.
MODALITA’ INVIO CANDIDATURE
SEZIONE 1 – ARTE VISIVA E ARCHITETTURA
Inviare la propria candidatura singolarmente (indicando eventuali collaborazioni) a bando.chille@gmail.com entro e non oltre sabato 1 marzo 2025, indicando nell’oggetto “2025 SPACCIAMO CULTURE interdette – Arti visive e Architettura” e allegando:
- domanda di partecipazione correttamente compilata (All. 1);
- curriculum vitae;
- portfolio dei progetti;
- copia del documento identità e del codice fiscale (eventuale permesso di soggiorno).
Le commissioni si riservano di poter richiedere un eventuale colloquio online.
SEZIONE 2 – TEATRO E DANZA
È possibile candidarsi come artista singolo/a, o con un lavoro tra massimo due artisti/e. In questo caso, devono essere compilate due schede di partecipazione (All. 2). Per partecipare alla selezione, ogni artista dovrà inviare la propria candidatura a bando.chille@gmail.com entro e non oltre il 1 marzo 2025, indicando nell’oggetto “SPACCIAMO CULTURE interdette – teatro e danza” e allegando:
- domanda di partecipazione correttamente compilata (All. 2);
- curriculum vitae;
- scheda descrittiva del progetto (max 1 cartella), dove è specificata la motivazione di adesione al Bando;
- link a breve video (durata massima di 10’) in cui si presenta il candidato e il progetto;
- copia del documento identità e del codice fiscale (eventuale permesso di soggiorno).
La commissione si riserva di poter richiedere un eventuale colloquio online.
Le candidature si aprono venerdì 31 gennaio 2025 e terminano sabato 1 marzo 2025. Gli esiti della selezione saranno comunicati entro mercoledì 5 marzo 2025 sul sito https://www.chille.it e a mezzo mail direttamente a tutti coloro che avranno presentato domanda. È escluso dalla selezione chi è stato selezionato nel bando Spacciamo Culture nelle precedenti edizioni.
SCARICA IL BANDO COMPLETO ED I MODULI
Scadenza 1 MARZO 2025
STORIE E FRAMMENTI
Tratto da NON HO L’ARMA CHE UCCIDE IL LEONE.
La vera storia del cambiamento nella Trieste di Basaglia e nel manicomio di San Giovanni, di Peppe Dell’Acqua, Ed. Alpha Beta VerlagScarica
Tratto da NON HO L’ARMA CHE UCCIDE IL LEONE.
La vera storia del cambiamento nella Trieste di Basaglia e nel manicomio di San Giovanni, di Peppe Dell’Acqua, Ed. Alpha Beta VerlagScarica
Tratto da IL MANOSCRITTO DI AUGUSTA F. , di Giovanna Del Giudice, Ed. Sensibili alle foglieScarica
BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO
- Annacarla Valeriano, Malacarne. Donne e manicomio nell’Italia fascista Ed.- Donzelli
- Costanza Caglià, L’amore con Erode, Ed. Petite Plaisance
- Alice Banfi, Tanto Scappo lo stesso, Ed. Eretica, Stampa Alternativa
- Peppe Dell’Acqua, Non ho l’Arma che uccide il Leone, Collana 180, Ed. Alphabeta Verlag
- Pino Roveredo, Mandami A Dire, Ed. Bompiani
- Pino Roveredo, Ballando con Cecilia. Ed. Bompiani
- Giovanna Del Giudice, Il manoscritto di Augusta F., Ed. Sensibili alle Foglie
- Giuliano Scabia, Marco Cavallo, Da un ospedale psichiatrico la vera storia che ha cambiato il modo del teatro e della cura, Collana 180, Ed. Alphabeta Verlag
- Paolo Tranchina, Maria Pia Teodori, Storie di vita storie di follia. 35 anni di Psichiatria Democratica, Ed. DBA Associazione
- Stefano Mancuso, La nazione delle piante, Ed.Laterza

