









SPACCIAMO CULTURE interdette
Ri-creare comunità
Bando di partecipazione seminario tematico e workshop 2027
RIGENERAZIONE, ARTE E SPAZI PUBBLICI NELL’EX MANICOMIO DI SAN SALVI
APERTURA DELLE CANDIDATURE VENERDI’ 29 GENNAIO 2027
CHI SIAMO
Chille de la balanza compagnia teatrale
Università degli Studi di Firenze, DiDA: Francesco Collotti, Elisa Caruso, Alberto Pireddu, Giuseppe Lotti
Accademia di Belle Arti Firenze: Angela Nocentini, Robert Pettena
IL PROGETTO “SPACCIAMO CULTURE interdette”
IL PROGETTO, giunto alla sua sesta edizione nella formula che fonde Arti visive/Architettura e Teatro, è promosso dalla compagnia teatrale Chille de la balanza in partenariato con DiDA Unifi e Accademia Belle Arti Firenze e in collaborazione con istituzioni, associazioni e persone impegnate in percorsi di rigenerazione urbana e di attenzione alla salute mentale.
SPACCIAMO CULTURE interdette è all’interno del progetto annuale di Chille de la balanza riconosciuto e finanziato da Ministero della Cultura, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze. I Chille de la balanza sono presidio culturale permanente nell’ex manicomio di San Salvi dal 1998, quando l’ultimo direttore Carmelo Pellicanò volle collegare l’uscita dell’ultimo matto al contemporaneo ingresso della città nel manicomio fiorentino, chiedendo loro di essere protagonisti della restituzione di una memoria viva del luogo. Scopri chi siamo.
Il bando si struttura in due sezioni, entrambe aperte a giovani under 35:
– SEZIONE 1: ARTE VISIVA E ARCHITETTURA. Bando per artisti/e di arti visive, architetti/e, designer, paesaggisti/e e pianificatori/trici chiamati/e a intervenire sul tema degli spazi pubblici da restituire alla città, mediante l’interazione tra corpo, spazio e opera d’arte. La realizzazione delle opere avverrà grazie all’attribuzione di un plafond di 700 euro per ogni progetto selezionato.
– SEZIONE 2: TEATRO E DANZA. Bando per attori/trici, danzatori/trici e drammaturghi/e, impegnati/e a interpretare o riscrivere storie interdette di ieri e oggi. I lavori saranno valutati da una doppia giuria, composta da esperti esterni e dal pubblico, durante il Festival. Dalla somma dei voti emergerà una classifica finale che prevede un primo premio di 500 euro, un secondo premio di 300 euro e due menzioni.
L’obiettivo esplicito – concordato con DiDA Unifi e Accademia Belle Arti Firenze – è di veder lavorare insieme artisti di diversi linguaggi, che si uniranno in un unico grande evento collettivo. I prescelti, infatti, dopo un’attività di formazione laboratoriale, saranno accompagnati alla realizzazione di installazioni, opere, performance da presentare nel Festival che quest’anno prevede un’anteprima con il vernissage delle esposizioni sabato 24 aprile alle ore 17. Proseguirà nei giorni dell’anniversario della legge Basaglia, da domenica 9 a giovedì 13 maggio 2027.
APERTURA DELLE CANDIDATURE VENERDI’ 29 GENNAIO 2027
MODALITA’ INVIO CANDIDATURE
SEZIONE 1 – ARTE VISIVA E ARCHITETTURA
Inviare la propria candidatura singolarmente (indicando eventuali collaborazioni) a bando.chille@gmail.com entro e non oltre sabato 20 febbraio 2027, indicando nell’oggetto “2027 SPACCIAMO CULTURE interdette – Arti visive e Architettura” e allegando:
- domanda di partecipazione correttamente compilata (All. 1);
- curriculum vitae;
- portfolio dei progetti;
- copia del documento identità e del codice fiscale (eventuale permesso di soggiorno).
Le commissioni si riservano di poter richiedere un eventuale colloquio online.
La realizzazione delle opere avverrà grazie all’attribuzione di un plafond di 700 euro per ogni progetto selezionato.
È escluso dalla selezione chi è stato selezionato nel bando Spacciamo Culture nelle precedenti edizioni.
SEZIONE 2 – TEATRO E DANZA
È possibile candidarsi come artista singolo/a, o con un lavoro tra massimo due artisti/e. In questo caso, devono essere compilate due schede di partecipazione (All. 2). Ogni candidato può presentare una sola idea progettuale originale che non sia stata già proposta in pubblico o presentata ad altri concorsi, anche sotto altre forme. La messa in scena dovrà avere una durata massima di 20’, deve prevedere in scena massimo 2 attori/trici ed essere facilmente realizzabile dal punto di vista scenico e illuminotecnico.
Per partecipare alla selezione, ogni artista dovrà inviare la propria candidatura a bando.chille@gmail.com entro e non oltre sabato 20 febbraio 2027, indicando nell’oggetto “SPACCIAMO CULTURE interdette – teatro e danza” e allegando:
- domanda di partecipazione correttamente compilata (All. 2);
- curriculum vitae;
- scheda descrittiva del progetto (max 1 cartella), dove è specificata la motivazione di adesione al Bando;
- link a breve video (durata massima di 10’) in cui si presenta il candidato e il progetto;
- copia del documento identità e del codice fiscale (eventuale permesso di soggiorno).
La commissione si riserva di poter richiedere un eventuale colloquio online.
I lavori saranno valutati da una doppia giuria, composta da esperti esterni e dal pubblico, durante il Festival. Dalla somma dei voti emergerà una classifica finale che prevede un primo premio di 500 euro, un secondo premio di 300 euro e due menzioni.
È escluso dalla selezione chi è risultato vincitore del bando Storie interdette nelle precedenti edizioni.
Le candidature si aprono venerdì 29 gennaio 2027 e terminano sabato 20 febbraio 2027. Gli esiti della selezione saranno comunicati entro mercoledì 3 marzo 2027 sul sito https://www.chille.it e a mezzo mail direttamente a tutti coloro che avranno presentato domanda. È escluso dalla selezione chi è stato selezionato nel bando Spacciamo Culture nelle precedenti edizioni.
SCARICA IL BANDO COMPLETO ED I MODULI
STORIE E FRAMMENTI
Tratto da NON HO L’ARMA CHE UCCIDE IL LEONE.
La vera storia del cambiamento nella Trieste di Basaglia e nel manicomio di San Giovanni, di Peppe Dell’Acqua, Ed. Alpha Beta VerlagScarica
Tratto da NON HO L’ARMA CHE UCCIDE IL LEONE.
La vera storia del cambiamento nella Trieste di Basaglia e nel manicomio di San Giovanni, di Peppe Dell’Acqua, Ed. Alpha Beta VerlagScarica
Tratto da IL MANOSCRITTO DI AUGUSTA F. , di Giovanna Del Giudice, Ed. Sensibili alle foglieScarica
BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO
- Annacarla Valeriano, Malacarne. Donne e manicomio nell’Italia fascista Ed.- Donzelli
- Costanza Caglià, L’amore con Erode, Ed. Petite Plaisance
- Alice Banfi, Tanto Scappo lo stesso, Ed. Eretica, Stampa Alternativa
- Peppe Dell’Acqua, Non ho l’Arma che uccide il Leone, Collana 180, Ed. Alphabeta Verlag
- Pino Roveredo, Mandami A Dire, Ed. Bompiani
- Pino Roveredo, Ballando con Cecilia. Ed. Bompiani
- Giovanna Del Giudice, Il manoscritto di Augusta F., Ed. Sensibili alle Foglie
- Giuliano Scabia, Marco Cavallo, Da un ospedale psichiatrico la vera storia che ha cambiato il modo del teatro e della cura, Collana 180, Ed. Alphabeta Verlag
- Paolo Tranchina, Maria Pia Teodori, Storie di vita storie di follia. 35 anni di Psichiatria Democratica, Ed. DBA Associazione
- Stefano Mancuso, La nazione delle piante, Ed.Laterza

