presentazione libro SAN SALVI. UNA NUOVA ESPERIENZA. NON MATTI, MA PERSONE
FESTIVAL STORIE DIFFERENTI
Da Dario Fo a Don Chisciotte
a San Salvi Città Aperta e… non solo
dal 2 al 12 settembre
Mercoledì 9 settembre, alle ore 21, San Salvi rinnova il suo appuntamento più identitario: il Controanniversario della nascita del manicomio fiorentino.
Il 9 settembre 1890 San Salvi veniva formalmente inaugurato e, da diversi anni, i Chille hanno scelto di trasformare quella data in un’occasione “alla rovescia”: non una celebrazione del manicomio, ma una giornata per ricordarne la storia, le persone che lo hanno abitato e il lungo percorso che ha portato al suo superamento. Un’iniziativa nata per mantenere viva la memoria e, al tempo stesso, ribadire che nessuna forma di segregazione e internamento possa tornare a essere considerata una risposta alla sofferenza psichica.
Il Controanniversario 2026 sarà dedicato a due testimonianze di particolare interesse. Rosaria Magni presenterà il suo libro “San Salvi. Una nuova esperienza. Non matti, ma persone”, nel quale racconta l’esperienza della Residenza protetta nata alla fine degli anni Ottanta per accogliere gli ex ricoverati dei vecchi reparti psichiatrici. Al centro del suo racconto anche un gesto apparentemente semplice, ma dal fortissimo valore simbolico: restituire a ciascuna persona un documento di identità, contribuendo così alla riappropriazione di quella dignità che per troppo tempo il manicomio aveva negato.
Riportiamo dalla quarta di copertina:
“La maggior parte di loro non possedeva nemmeno un documento di riconoscimento con fotografia. Per poterli innalzare dalla condizione di Malati alla condizione di Persone era necessario, prima di ogni altra cosa, dotarli almeno di un documento di identità ufficiale: vale a dire la Carta di identità. Tale operazione ha fatto sì che ogni ospite della residenza possedesse finalmente il suo documento personale di riconoscimento… Questo atto, semplice ma indispensabile, ha rappresentato, per gli ospiti della Residenza sanitaria protetta, l’inizio della riappropriazione della dignità umana”.
A seguire, Luciano Bagnoli presenterà “Si aprono le porte”, testo di memorie scritto nel 1977 dal padre Ugo Bagnoli, infermiere e ispettore capo a San Salvi. Una testimonianza preziosa di quegli anni di passaggio che precedettero la legge 180 e raccontano i fermenti, le contraddizioni e le trasformazioni che stavano aprendo le porte del manicomio a una nuova idea di cura e di persona.
Ingresso libero. Prenotazione consigliata. Posti limitati.
Info e prenotazioni: tel-whatsapp 335 6270739; mail info@chille.it.
- whatsapp: 3356270739
- mail: info@chille.it
- Per partecipare: Ingresso libero. Prenotazione consigliata.




