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Sono Solo suoni

di e con Sara Chieppa

Novità assoluta

Il primo studio risultò vincitore dell’edizione 2022 del Festival SPACCIAMO CULTURE interdette – Chille de la balanza.

Sara Chieppa è una giovane attrice torinese. Così presenta lo spettacolo:

“Il progetto nasce da racconti di vissuti personali, frammenti di parole, pensieri, paure e poesie di coloro che hanno conosciuto il significato della parola “malato”. Nasce cosi Nanà, un personaggio immaginato, ma nato dalla mia personale esperienza in ricoveri psichiatrici. Nanà è l’insieme di alcuni diari tenuti da me durante la degenza, frasi di pazienti e di dottori che conservo stampate ancora nella mente. Attraverso i suoi pensieri, lei è l’urlo di tutti coloro che parlano una lingua da suoni sottili (i pazzi, malati, reclusi, isolati), come una foglia mossa dal vento; ma anche una foglia, in un luogo dove tutto cigola e scricchiola, può avere il suo peso.”

Nanà. Una donna, una scopa e una paletta. La voce di una vita passata a pulire e sognare tra una camera e l’altra. Nanà, donna che sogna il matrimonio, ma anche bambina che sogna di essere libera, si racconta favole da suoni più dolci, perdendosi in un mondo che non è reale. 

In un luogo dove tutto cigola e scricchiola, Nanà è l’urlo di tutti coloro che parlano una lingua da suoni sottili e son detti “pazzi”. 

Sono solo suoni nasce da una favola. Quella che si racconta ai bimbi per farli dormire, e quella che si racconta ai grandi per non farli svegliare. In un mondo delle favole,dove i pazzi sono i cattivi, Nanà scava per trovare la sua verità: cosa resta dopo la morte? Cosa resta dopo il silenzio? Forse solo un lungo suono che l’accompagna da tutta la vita. Il suono del suo nome che vibra con la parola “pazza”.

Cerca le carezze e la mamma nei ricordi, cerca sguardi in cui sentirsi meno sola, una culla dove poter riposare davvero. In un perenne limbo tra veglia e sogno, la sua ninnananna canterà di odori sgradevoli, di silenzi assordanti e risate malinconiche con la leggerezza propria di chi spera, o di chi si arrende all’incubo della realtà. 
Ma attraverso il suo mondo immaginario, Nanà scoprirà cosa si nasconde dietro quest’incubo, e sarà proprio in una camera bianca e asettica, che la verità verrà a galla.