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Progetto kafka 2024

Come Chille de la balanza per molti anni abbiamo lavorato sulle opere dello scrittore Franz Kafka. Tra le nostre produzioni è possibile ritrovare: IL CASTELLO (2006), AMERIKA (2007), IL PROCESSO (2008), nonché numerosi studi successivi sull’autore e le sue opere più e meno conosciute.

Nel 2024 anno centenario dello scrittore, i Chille tornano a lavorare su Kafka indagandone anche gli aspetti biografici e letterari meno noti.

Insieme agli allievi del laboratorio, quest’anno, abbiamo creato una performance, in occasione del giorno della memoria, indagando il rapporto tra lo scrittore e la giornalista Milena Jesenska. Milena, con cui Kafka ebbe una fitta corrispondenza, morì nel campo di concentramento delle donne a Ravensbrück, dove venne rinchiusa in quanto convinta oppositrice del nazismo.

La studiosa Antonella Tiburzi così la presenta: “E’ stata una creatura veramente speciale e non deve essere vista solo la donna amata da Franz Kafka, come riportano le lettere che lui scrisse qui a Merano nella primavera del 1920. Milena era una donna che durante la sua giovinezza aveva disatteso tutti gli schemi conservatori dell’epoca, sviluppando una consapevolezza e una generosità di grande valore”.

Milena così vitale, vibrante, eppure, nella memoria, nelle narrazioni, così inchiodata come una farfalla alla storia dolorosa con lo scrittore più enigmatico e moderno del secolo che sarebbe stato breve. La sua vitalità era sempre stata affascinante, tanto che Kafka stesso, di lei, diceva che “era un fuoco, un fuoco che bruciava come non aveva mai veduto”.

Sempre la Tiburzi così racconta il suo internamento: “Dopo essere stata detenuta in diverse prigioni, Milena fu deportata nel campo di concentramento che i nazisti avevano costruito appositamente per le donne antinaziste in Europa: Ravensbrück, a nord di Berlino. Nel campo incontrò Margarete Buber-Neuamnn con cui creò una rara amicizia e che poi ispirò per la scrittura di un libro di straordinaria memorialistica del lager. A causa delle condizioni igienico create intenzionalmente dai comandanti nazisti del campo e del lavoro umiliante e forzato, la salute di Milena peggiorò rovinosamente. Il 17 maggio 1944 morì, tre settimane prima dello sbarco degli alleati. Cinquanta anni dopo, fu dichiarata «Giusta tra le nazioni», ovvero il massimo riconoscimento per aver aiutato a vivere almeno un ebreo, ma, nel caso di Milena, i salvati furono molti di più.”

Foto di Paolo Lauri

Abbiamo poi dedicato la giornata del libro sempre a Kafka invitando i nostri spettatori a trovare e a leggere pagine anche poco conosciute di racconti, romanzi, lettere, aforismi dello scrittore praghese. Una serata partecipata ed interessante che ci ha permesso di scoprire ulteriormente le note più ironiche e meno conosciute della storie e della produzione letteraria di questo grande scrittore.
Ecco alcuni interessanti stimoli: Kafka fa ginnastica con metodo, Kafka beve birra, Kafka non crede ai medici, Kafka ha paura dei topi, Niente mancia per Kafka, Kafka e il pesce d’aprile…

Attualmente, sempre insieme agli allievi del laboratorio dei Chille, stiamo lavorando ad uno spettacolo itinerante nei diversi spazi dell’ex-manicomio di San Salvi che andrà in scena il 18-19 e 20 Giugno.
Una costruzione collettiva nata dopo un’anno di lavoro e studio sulle varie sfaccettature dello scrittore.
In scena gli allievi del Laboratorio Loki Ascoli, Salomè Baldion, Andrea Banchetti, Simona Cardia, Andrea Giombetti Piergentili, Margherita Gorrieri, Daniela Mariotti, Valentina Ronzini, Michele Tomai e Sara Tombelli.
L’evento è coordinato da Claudio Ascoli, Sissi Abbondanza e Rosario Terrone, musiche originali di Alessio Rinaldi, sonorizzazioni e suoni a cura di Francesco Lascialfari, luci di Margherita Cecchi.

Foto di Paolo Lauri