Visioni da DON CHISCIOTTE
Venerdì 3 luglio ore 21.30 ecco un piccolo-grande evento nell’Estate a San Salvi: “Visioni da DON CHISCIOTTE”. È la restituzione-spettacolo di 10 giovani attori-danzatori che hanno seguito il percorso formativo “Sguardi Reciproci – Arte Necessaria. Giovani Artisti tra linguaggi e generazioni”.
Il percorso – voluto dalla Regione Toscana e realizzato da cinque importanti realtà artistiche: Chille de la balanza, Accademia mutamenti, Diesis Teatrango, Laboratori permanenti e Sosta Palmizi – nasce per accompagnare giovani attrici e attori/danzatrici e danzatori under 35, già formati attraverso percorsi convenzionali, in una trasformazione profonda del loro approccio all’arte scenica. La finalità centrale è favorire il passaggio dell’attore da oggetto dell’arte a soggetto consapevole del processo artistico, in grado di scegliere, relazionarsi, incidere.
Lo spettacolo conclude mesi di ricerca e creazione condivisa sviluppati in residenze toscane: l’ultima a San Salvi, luogo simbolo della memoria basagliana e oggi spazio di resistenza culturale e sperimentazione artistica.
Da tutto ciò nasce non una rappresentazione tradizionale, ma un’azione scenica itinerante site-specific, costruita in tappe – una per residenza – che presenteranno al pubblico le azioni/emozioni che più hanno coinvolto i 10 allievi.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria: 335 6270739 – info@chille.it.
Al centro del percorso c’è l’idea di un teatro che non si limita a rappresentare il reale ma tenta di trasformarlo. Un teatro che, seguendo gli insegnamenti di Bertolt Brecht e di Jerzy Grotowski e la lezione radicale di Antonin Artaud, cerca di rimuovere gli ostacoli alla libera espressione, restituendo al corpo e alla voce la loro forza originaria. In questo processo il teatro torna a essere esperienza, incontro, rito civile.
Da qui la scelta di confrontarsi con la figura di Don Chisciotte, personaggio che continua a interrogare il presente. Come l’attore immaginato da Artaud, il cavaliere della Mancha vive in uno stato di esposizione totale, sospeso tra realtà e visione. Rifiuta il mondo così com’è e tenta ostinatamente di reinventarlo. La sua apparente follia diventa così un atto di resistenza poetica contro la banalità del reale.
In una società dominata dalla velocità, dalla competizione e dalla ricerca della visibilità immediata, i giovani artisti coinvolti nel progetto hanno attraversato proprio questo territorio di confine: quello in cui la creazione diventa necessità e non semplice prestazione. “Visioni da DON CHISCIOTTE” è dunque il racconto di una ricerca umana prima ancora che artistica; una riflessione collettiva sul desiderio, sull’immaginazione e sulla possibilità di restare fedeli a una visione.
A interpretare il lavoro saranno dieci giovani attori-danzatori: Eloisa Magda Cervera, Valerio De Angelis, Simona De Sarno, Perla Dieli, Margherita Fantini, Roberta Liberti, Chiara Lovaglio, Matilde Mochi, Andrea Ortalli e Ilenia Tozzo.
L’esito finale porta la firma collettiva dei partecipanti al percorso – sviluppato con Accademia mutamenti, Diesis Teatrango, Laboratori permanenti e Sosta Palmizi e sotto la guida dei Chille de la balanza: tutte realtà teatrali che da sempre fondano il proprio lavoro su una poetica degli affetti e della relazione. Un teatro che sceglie di abitare il presente senza rinunciare alla memoria, capace di tenere insieme rigore e poesia, ricerca e comunità.
Perché, come suggerisce il manifesto ideale che attraversa l’intero progetto:
Non recito.
Non interpreto.
Non obbedisco.
Non chiedo permesso.
Creo.
Mi addestro all’invisibile.
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Progetto “Sguardi reciproci. Arte Necessaria”. Finanziato nell’ambito del PR 2021-2027 – FSE+ 2021-2027 – ATTIVITA’ 1A15 – SOSTEGNO ALLE TRANSIZIONI VERSO UNA OCCUPAZIONE STABILE E DI QUALITA’ NELLO SPETTACOLO DAL VIVO – RESIDENZE PER LE ARTI SCENICHE. Approvato con D.D. n. 26797/2025.
Codice progetto S.I. FSE 323821
CUP D11D25000210002
CODICE ATTIVITA’: 2025SV0006
- whatsapp: 3356270739
- mail: info@chille.it
- Per partecipare: Ingresso libero con prenotazione obbligatoria. Posti limitati.




