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Spettacoli Spacciamo Culture interdette

Ogni sera alle ore 21:00 potrete assistere ai 5 spettacoli di Teatro/Danza vincitori del Bando Spacciamo Culture Interdette. In questi mesi i giovani artisti hanno sviluppato le loro idee per portare in scena le loro Storie interdette sui manicomi di un tempo e su quelli “invisibili” di oggi; ciascuna della durata massima di 20 minuti ciascuna.

Il Festival si concluderà con l’assegnazione di un primo e secondo premio di 500 e 300 euro – agli attori/ danzatori scelti tramite votazione dalla giuria popolare e tecnica nei 3 giorni del Festival.

IN SCENA:

Alessio Biblioteca
IMPALPABILE OMBRA

Fra i resti di una Berlino macellata dalle bombe sovietiche una figura si aggira solitaria. E’ un triangolo rosa, un ultimo fra gli ultimi, inizia un lugubre viaggio nei ricordi che lo legano alla città. L’uomo cerca continuamente di non affrontare il suo presente: perché ha effettivamente un presente? Effettivamente: siamo sempre vivi se nessuno ci sente? Hanno valore i nostri ricordi e le nostre parole se nessuno vuole ascoltarci? Siamo mai esistiti se la società ci cancella?
La vicenda è ispirata a fatti reali di uomini reclusi in vari campi di sterminio per via della loro omosessualità (segnata nei lager con il triangolo rosa) che dopo l’olocausto dovettero subire una seconda violenza, quella di essere ignorati, addirittura perseguitati nuovamente: nella Germania Ovest rimase in vigore il Paragrafo 175 fino al 1969.
Il protagonista si aggira dunque in una Berlino che sembra desolata visto che nessuno lo avvicina, tutti lo evitano. Ciò che gli resta sono i suoi
ricordi, almeno loro non lo abbandoneranno mai.
Livia Da Soghe e Costanza Greco
MARIA VITTORIA

Maria Vittoria, Ispirato dal libro di Candida Carrino “Luride, agitate, criminali. Un secolo di internamento femminile” è l’attesa di una donna vissuta in un contesto in cui per essere internati bastava essere semplicemente donna; specialmente se scomoda e quindi minatrice di quei convincimenti cari alla potenza patriarcale che la vedevano necessariamente madre, moglie, casalinga nonché mesta e passiva. Il diritto all’autodeterminazione trasformato in demenza, isteria, promiscuità, libertinaggio, adulterio e disonore risultava allora il principale pretesto per riporre ai limiti della società coloro che ne facevano uno stile di vita. Il disorientamento di Maria Vittoria diventa dualità e conflitto interno – esterno che vivendo la fragilità ma anche la ribellione, il senso di non appartenenza, la speranza, il dubbio e l’illusione di uscire, giunge alla paura di essere dimenticata. Attraverso la perdita d’identità, gli obblighi al cambiamento, le punizioni e il senso di colpa diventa un ricordo sbiadito di sé stessa
Giulia Lapini
LES AMANTS

“Les Amants” è liberamente ispirato dall’omonimo quadro di René Magritte e al suo stile pittorico definito come illusionismo onirico. Un uomo austero e rigido, una donna frenetica e impacciata, due amanti in un punto critico della loro relazione fatta di fraintendimenti e mezze parole, anzi “mezzi gesti”: uno scambio muto che si esprime solo attraverso il linguaggio del corpo. Le paure sedimentate di una donna fragile e il suo sogno fittizio del “vissero felici e contenti” la porteranno a scendere a compromessi con se stessa. Assisteremo a esperienze passate, presenti o alla mera elaborazione del subconscio di una donna che creando uno scenario, una storia, prova a dare sollievo al proprio senso di solitudine? Qual è la realtà? Una performance articolata da un gioco di ombre e luci, di dubbi e insinuazioni, dove ciò che appare non esaurisce il suo significato e ciò che è nascosto ci spinge a voler vedere oltre per esplorare tutti i significati possibili.
Veronica Mele
BALLANDO CON CECILIA

Tratto liberamente dall’omonimo romanzo di Pino Roveredo. Un’operatrice sociale ottiene un lavoro nell’ex manicomio di Trieste. Qui tutti hanno una storia in frantumi. Sono i dimenticati dalla società; come Cecilia, una donna anziana e solitaria che come gli altri, non sa più cosa accade nel mondo. E non si può più recuperare il tempo trascorso, si può solo ballare come in un sogno gli anni non vissuti. Queste storie sono il simbolo di come tante persone siano state consegnate ad una degenza che ammetteva solo la pazzia e non il recupero. Musiche originali: Mattia Manco
Sara Tombelli
UNA RAGAZZINA

È notte e Anna non riesce a dormire. Vaga libera per la città deserta raccontando di sé, delle sue acerbe riflessioni sulla vita e della difficoltà di adattarsi. Attraverso il dialogo con la voce della madre, l’altra protagonista di questo spettacolo, Anna si svela al pubblico. Le due donne hanno in comune una perdita dolorosa e una difficile situazione economica. Sono le “ultime” della società, società da cui Anna rifugge, da cui non viene riconosciuta e che lei stessa non riconosce. Ma se vi fossero altre regole da poter seguire? Diverse da quelle prestabilite? Un’altra via per il raggiungimento della felicità, un altro tipo di esistenza possibile? Una ragazzina altro non è che il racconto del vagare stravagante e poetico di Anna, ragazza selvaggia, arrabbiata, sofferente ma piena di vita che, nonostante le difficoltà, non rinuncia a raccontarsi all’altro e a cercare il proprio posto nel mondo.
  • whatsapp: 3356270739
  • Per partecipare: Ingresso intero € 12, ridotto coop/arci € 10. Posti limitati. Prenotazione obbligatoria.

Data

13 Mag 2023
Expired!

Ora

21:00
Area San Salvi: Cortile spettacoli

Luogo

Area San Salvi: Cortile spettacoli
Via di San Salvi, 12 - PAD 16 - Firenze
Chille de la balanza

Organizzatore

Chille de la balanza
Telefono
e WHATSAPP 335.6270739
Email
info@chille.it

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