Rebecca. Uno spettacolo al buio
produzione Officine Papage
dal romanzo “La Vita Accanto” di Mariapia Veladiano
adattamento e regia Marco Pasquinucci
con Marco Pasquinucci
voci di Emanuele Niego, Caterina Simonelli, Ilaria Pardini, Cecilia Vecchio
primo spettatore Gianfranco Berardi
prima spettatrice Gabriella Casolari
sound designer Mattia Loris Siboni
audio Alice Mollica
Mercoledì 12 novembre ore 21, va in scena a San Salvi “Rebecca. Uno spettacolo al buio”, delicato e sorprendente lavoro prodotto da Officine Papage di Pomarance.
Lo spettacolo è tratto dal romanzo La vita accanto di Mariapia Veladiano, ed è portato in scena, in forma di monologo, da Marco Pasquinucci, che ne cura anche adattamento e regia.
Intero € 12,00 – Ridotto soci Coop-Arci € 10,00.
Posti limitati. Prenotazione obbligatoria con pagamento anticipato: tel/whatsapp 3356270739, email info@chille.it
La protagonista, Rebecca, vive segnata da una bruttezza che non concede tregua e da un segreto di famiglia mai svelato. Ma la vera protagonista è anche l’oscurità: la scena è immersa nel buio, un “buio buono” – come lo definisce Rebecca – che protegge dal giudizio e diventa possibilità di rivelazione.
In “Rebecca”, il buio non è assenza, ma condizione creativa e percettiva. È un modo per ribaltare le gerarchie dello sguardo, affidando al pubblico la responsabilità di vedere con l’ascolto. In questa scelta scenica, Officine Papage si inserisce in un filone internazionale che negli ultimi anni ha fatto del buio uno spazio drammaturgico attivo: dai progetti britannici della compagnia Darkfield (“Séance”, “Flight”), che immergono il pubblico in container completamente oscuri attraverso suoni binaurali e suggestioni fisiche, alla produzione brasiliana “Another Sight” del Teatro Cego, dove l’esperienza teatrale si fonda interamente sulla percezione acustica e tattile. Anche in Italia il buio ha trovato terreno fertile come linguaggio scenico. Basti pensare a “Dark Room” della Compagnia B, performance sensoriale ambientata in un appartamento a Cagliari e vissuta in totale oscurità, in cui il pubblico è guidato da suoni, voci e odori, esplorando i confini del desiderio e dell’identità visiva. Esperienze come queste dimostrano come la sottrazione della luce possa diventare, paradossalmente, una forma di rivelazione: un modo per restituire centralità all’immaginazione e al corpo percettivo dello spettatore.
In questo contesto, “Rebecca. Uno spettacolo al buio” si colloca come un raffinato esperimento di teatro d’ascolto, in cui la voce narrante – affidata a un uomo – conduce il pubblico dentro uno spazio intimo e sospeso, che esclude l’immagine visiva di sé e degli altri, favorendo l’ascolto e la percezione di suoni, odori e parole.
Rebecca parla calma: anche se siamo al buio hai la sensazione che ti guardi negli occhi. Rebecca sorride, sceglie le parole giuste. Rebecca non ha timori: racconta la sua vita, con pazienza, con cura, con grazia.
“Rebecca. Uno spettacolo al buio” è un’esperienza sensoriale rara, poetica e liberatoria, che rinnova il senso profondo del teatro come incontro e come atto di fiducia reciproca tra chi parla e chi ascolta.
- whatsapp: 3356270739
- mail: info@chille.it
- Per partecipare: Intero € 12,00 – Ridotto soci Coop-Arci € 10,00. Posti limitati. Prenotazione obbligatoria.




