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LA PESTE

Da domenica 20 a martedì 22 giugno ore 21.30, anteprima di Estate a San Salvi n. 23!
In scena LA PESTE, nuova produzione firmata Chille de la balanza , liberamente ispirata all’’omonimo romanzo di Albert Camus. “La peste” nasce da un lungo percorso di laboratorio:
in scena Alessio Biblioteca (autore della grafica), Camilla Castellani, Tommaso Ferrini (autore anche delle musiche originali), Ginevra Emeri, Silvia Licciardo. Giulia Marcie, Benedetta Marra, Beatrice Massaro, Tommaso Matteuzzi, Umberto Moretti, Lorenzo Pellegrini e Rosario Terrone (Rieux-Camus); disegno luci di Matteo Pecorini, suono di Gabriele Ramazzotti.
“La peste”, considerata una metafora di quella spaventosa epidemia che negli anni quaranta dilagò in Europa con il nome di nazionalsocialismo, oggi, a più di settant’anni dall’uscita del libro, richiama invece un’interpretazione fedelmente letteraria di ciò che descrive.

L’emergenza pandemica ritorna a ricordarci quanto siamo esposti a nuovi e invasivi patogeni e come la loro diffusione sia ancora in grado di modificare radicalmente rapporti, relazioni, vita sociale e culturale, economia e diritti: chi avrebbe mai immaginato che non una singola, limitata città, ma un’intera nazione e poi un continente e infine il mondo diventasse un enorme, impensabile spazio recluso?
Come potremmo reagire noi? Noi, in quanto collettività? E io, in quanto individuo? E’ una storia che riguarda tutti, fa dire Camus ad uno dei personaggi centrali del romanzo (Rambert), sottolineando quella responsabilità collettiva, che ricorre spesso nei suoi scritti.

Alla fine del romanzo, anche la peste degrada, si attenua, perde virulenza. La quarantena è annullata. La vita riprende a scorrere. Il paese è in festa, tutti ballano, ma le solitudini restano.Camus e i Chille con lo scrittore evidenziano che – sembra – tutti vogliano pensare che la peste possa venire e se ne possa andare senza che il cuore dell’uomo ne sia modificato: ma può essere così? Si può attraversare il male senza esserne toccato?
Oggi noi riflettiamo che anche l’epidemia di coronavirus sembra stia passando. Lascerà strascichi, com’è inevitabile, ma soprattutto lascerà anche un senso profondo di amarezza su come si continui a reagire, con i medesimi meccanismi del passato, a eventi di cui già abbiamo vissuto esiti tragici.Ancora una volta Camus, impenitente umanista, con la sua sensibilità, forse ci aiuta a capire. “Io mi sento – fa dire lo scrittore al suo doppio, il dottor Rieux – io mi sento più solidale coi vinti che coi santi. Non ho inclinazione, credo, per l’eroismo e per la santità. Essere un uomo, questo m’interessa.”

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Data

20 Giu 2021
Expired!

Ora

21:30

Costo

12,00€

Maggiori informazioni

Evento Facebook
Area San Salvi: Cortile dei Pini

Luogo

Area San Salvi: Cortile dei Pini
Via di San Salvi, 12 - PAD 16 - Firenze
Chille de la balanza

Organizzatore

Chille de la balanza
Telefono
e WHATSAPP 335.6270739
Email
info@chille.it
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