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Franz Kafka – Milena Jesenska. Il lager di Ravensbrück

San Salvi. Giorno della memoria.

“Franz Kafka – Milena Jesenska. Il lager di Ravensbrück”

Sabato 27 gennaio ore 21. Ingresso libero. Prenotazione vivamente consigliata tel/whatsapp 335 6270739 o mail a info@chille.it.

In scena in una breve performance gli allievi del Laboratorio Loki Ascoli, Salomè Baldion, Andrea Banchetti, Claudio Cappelli, Simona Cardia, Andrea Giombetti Piergentili, Margherita Gorrieri, Daniela Mariotti, Valentina Ronzini, Michele Tomai, Sara Tombelli e Michela Zabatta. L’evento è coordinato da Claudio Ascoli, Sissi Abbondanza e Rosario Terrone, musiche e suoni a cura di Francesco Lascialfari, luci di Teresa Palminiello.

Seguirà la proiezione del docufilm “Le donne di Ravensbrück”.

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale, celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto. Si è stabilito di celebrarlo ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. È stato così designato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005. Da allora, ogni anno, San Salvi ha proposto un evento (Teatro, Cinema, Incontri…) spesso direttamente riferito al percorso di ricerca e agli autori in studio nell’anno. Quest’anno i Chille sono a lavorare su Franz Kafka. Da qui la scelta di realizzare con gli allievi del Laboratorio teatrale un evento su Milena Jesenska, confidente e amore di Kafka. Negli anni venti e trenta fu una delle giornaliste e letterate più famose della Cecoslovacchia. Lottò per l’affermazione delle donne, fiera oppositrice del nazismo, morì nel lager di Ravensbrück. La studiosa Antonella Tiburzi così la presenta: “E’ stata una creatura veramente speciale e non deve essere vista solo la donna amata da Franz Kafka, come riportano le lettere che lui scrisse qui a Merano nella primavera del 1920. Milena era una donna che durante la sua giovinezza aveva disatteso tutti gli schemi conservatori dell’epoca, sviluppando una consapevolezza e una generosità di grande valore”. E i Chille aggiungono: Milena così vitale, vibrante, eppure, nella memoria, nelle narrazioni, così inchiodata come una farfalla alla storia dolorosa con lo scrittore più enigmatico e moderno del secolo che sarebbe stato breve. La sua vitalità era sempre stata affascinante, tanto che Kafka stesso, di lei, diceva che “era un fuoco, un fuoco che bruciava come non aveva mai veduto”.Sempre la Tiburzi così racconta il suo internamento: “Dopo essere stata detenuta in diverse prigioni, Milena fu deportata nel campo di concentramento che i nazisti avevano costruito appositamente per le donne antinaziste in Europa: Ravensbrück, a nord di Berlino. Nel campo incontrò Margarete Buber-Neuamnn con cui creò una rara amicizia e che poi ispirò per la scrittura di un libro di straordinaria memorialistica del lager. A causa delle condizioni igienico create intenzionalmente dai comandanti nazisti del campo e del lavoro umiliante e forzato, la salute di Milena peggiorò rovinosamente. Il 17 maggio 1944 morì, tre settimane prima dello sbarco degli alleati. Cinquanta anni dopo, fu dichiarata «Giusta tra le nazioni», ovvero il massimo riconoscimento per aver aiutato a vivere almeno un ebreo, ma, nel caso di Milena, i salvati furono molti di più.”

Data

27 Gen 2024
Expired!

Ora

21:00 - 23:00
Teatro San Salvi: Sala Mario Dondero

Luogo

Teatro San Salvi: Sala Mario Dondero
Via di San Salvi, 12 - PAD 16 - Firenze
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