fbpx

A SAN SALVI SI E’ CHIUSO IL FESTIVAL SPACCIAMO CULTURE interdette

A SAN SALVI IN UNA GIORNATA MAGICA NELL’ANNIVERSARIO DEL 13 MAGGIO 1978 SI E’ CHIUSO IL FESTIVALSPACCIAMO CULTURE interdette

Nel giorno anniversario della legge 180, nota come legge Basaglia, il 13 maggiosi è concluso il Festival SPACCIAMO CULTURE interdette, giunto quest’anno alla sua terza edizione. E’ stato promosso dai Chille de la balanza in partenariato e con il sostegno di Accademia Belle Arti Firenze e da DiDA Unifi, in collaborazione con Comune di FirenzeAzienda Usl Toscana Centro – Fondazione Santa Maria Nuova ed ancora con istituzioni, associazioni e persone impegnate in percorsi di rigenerazione urbana e di attenzione alla salute mentale, tra cui Mente in rete. Il Festival è all’interno del progetto annuale dei Chille riconosciuto e finanziato da Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Firenze e Fondazione CR Firenze.

L’edizione 2024 è stata davvero straordinaria, con tanto pubblico e molti giovani! San Salvi è stata piacevolmente invasa da installazioni di giovani Artisti – studenti dell’Accademia e del DIDA. Hanno realizzato le loro creazioni Zeno Festi “CORPI” – Marcela Castaneda Florian “KOSMO” – Matilde Lezzerini “5 ROVESCIATO” – Adnane Mansouri “O IL MONDO” – Marianna Piccini “RAMMENDO” – Matteo Stampatori “TEMPO NON FU” e Xiao Shao “NO CRYING HERE”.

Foto di Paolo Lauri

L’ultima, magica giornata è iniziata in Biblioteca Chiarugi con la presentazione del libro di Paolo Tranchina “Psicoanalista senza muri” che ha visto la partecipazione di psichiatri, psicologi ed operatori che ne hanno condiviso l’affascinante percorso nel superamento dei manicomi di Arezzo e Firenze. E’ proseguita con la visita alle tante installazioni disseminate nel parco di San Salvi…non tralasciando nel percorso  il doveroso omaggio al Marco Cavallo del XXI secolo. Si è poi chiusa con la presentazione dei quattro brevi spettacoli teatrali creati da storie interdette dei manicomi di un tempo e di quelli invisibili di oggi.

Sono andati in scena Antonio Coccia e Carlo Celotti da Napoli con “Ritornerai bambina”, Greta Campisi da Prato con “Come fanno le api”, Paola Polifrone da Milano con “Opaco” e Michele Tomai da Firenze con “30 anni”. Tutte storie davvero singolari – che vanno dal come affrontare la bulimia alla transizione – e interpretate davvero con bella e fresca professionalità. E’ stato perciò particolarmente difficile per spettatori e giuria tecnica scegliere e votare un solo spettacolo. Ne è risultata alla fine una classifica davvero corta, con piccole differenze di punteggio  tra il primo e l’ultimo dei giovani attori-autori partecipanti  Sono risultati vincitori i napoletani Antonio Coccia e Carlo Celotti, secondi ex-aequo Greta Campisi e Paolo Polifrone. A loro, rispettivamente i premi di 500 e 300 euro e soprattutto l’impegno dei Chille – per Coccia/Celotti – a provare a favorire la distribuzione della loro creazione nella prossima stagione.

Naturalmente l’Estate di San Salvi, e il percorso di rigenerazione urbana di quella che fu un tempo una “Città negata”, proseguono senza soluzione di continuità a casa Chille.